Ravana, sovrano di Alengka, voleva rapire Sita, moglie del re Rama. Ordinò al gigante Marica di trasformarsi in un cervo d'oro per attirare l'attenzione di Sita. Quando vide il cervo Sita chiese al marito di catturarlo e Rama partì all'inseguimento, lasciando Sita da sola. Quando Rama colpì il cervo, questo riprense le sembianze del gigante Marica e Rama capì l'inganno. Nel frattempo Sita era stata però rapita da Ravana. Rama inviò allora Anoman, in veste di scimmia bianca, nel palazzo di Alengka per liberare Sita. Gli consegnò un anello da dare alla moglie per farsi riconoscere. Anoman decise di lasciarsi catturare dalle guardie per essere portato al cospetto di Ravana. Qui giunto gli riferì il messaggio di avvertimento di Rama e chiese il ritorno di Sita. Ravana, cocciuto e indispettito, lo fece mettere a morte, ma suo fratello gli fece notare che era empio mettere a morte un messaggero. Allora la pena venne commutata nella bruciatura della coda, ma Anoman, che era magico e potente, li disorientò cambiando la lunghezza della sua coda, li frustò e scappò mettendo a fuoco e fiamme il palazzo non senza aver prima liberato Sita.